Elemento chimico (i), numero atomico 22, peso atomico 47,90 e punto di fusione 1660°C.
Il suo comportamento chimico mostra molte somiglianze a quello del silicio e dello zirconio. Il titanio è un metallo di transizione leggero, forte, brillante e resistente alla corrosione con un colore metallico bianco-argenteo. Il titanio puro non è solubile in acqua ma è solubile in acidi concentrati.
Il titanio allo stato metallico si "autoprotegge" dalla corrosione mediante passivazione, ossia si ricopre all'aria di uno strato di ossido di titanio (TiO2) che impedisce agli tagenti atmosferici di penetrare all'interno e pertanto alla corrosione di procedere in profondità, con la conseguente che il metallo resiste in aria anche alle elevate temperature.
A seguito della sua resistenza molto elevata, bassa densità, non corrosione anche in condizioni di elevata temperatura, il metallo e le sue leghe sono prevalentemente utilizzate a livello aeronautico, missilistico, nella produzione di tubi per centrali elettriche e nucleari, etc.
Il titanio è tenace e resistente quanto l’acciaio ma il 45% più leggero. In medicina il titanio è usato per realizzare protesi di ginocchio e anca, stimolatori cardiaci, piastre e viti per le ossa e piastre craniche per la frattura del cranio.
E’ inoltre usato per implantologia dentale, le cui caratteristiche di biocompatibilità, resistenza alla corrosione, basso peso specifico e bassa conduttività termica hanno indotto odontotecnici e medici dentisti ad utilizzare il titanio come materiale protesico.
Altri fattori che possono far privilegiare chi investe in titanio sono la sua relativa abbondanza e bassi costi di estrazione, radiotrasparenza e assoluta neutralità gustativa.